Shortbus
Regia: John Cameron Mitchell Anno: 2006
Diciamolo subito: film vietatissimo ai minori e alle deboli di stomaco (il femminile è d’obbligo!). In Shortbus si dice e si vede tutto: cazzi/ piume/ tette/ pompini/ orgasmi veri e finti (ahimè!)/ vecchi e giovani/ gay e culi/ sperma e trucco/ giarrettiere/ autoerotismo/ coppie/ orge/ vibratori/ triangoli/ accessori…e, credetemi sulla fiducia, è tutto real! Lunghissimo casting alla ricerca di perfetti sconosciuti disposti a tutto. E il risultato è una parabola sul sesso. Il sesso come amore, il sesso come divertimento, il sesso come vita. Varie esperienze personali e di gruppo si intrecciano più volte fuori e dentro lo Shortbus, locale voyeur della grande mela, gestito dalla fantastica Justin Bond (che interpreta se stesso/a). Qui ogni incontro è possibile e non c’è mai nulla di sbagliato. Qui si ritrovano quelli smarriti, quelli per cui il sesso (e quindi la vita) non ha il significato che merita: James, gay dichiarato che rifiuta l’idea del sesso passivo (vuole forse avvicinarsi alla “normalità”?); Sofia, terapista del sesso (???) in attesa del suo primo orgasmo dopo anni di matrimonio; Severin, alla ricerca della propria identità, sessuale e non. Il clima è quello per cui il piacere è l’imperativo categorico ( perché nella New-York post 11 settembre non esiste più alcuna certezza ?) e tutto sommato, qualcuno di interessante lo si incontra… d’altronde “voyeurismo è partecipazione”. La curiosità e la voglia di conoscenza, perché in fondo il diverso ci attrae, incrocia dei nodi improbabili, scatena un domino devastante e risolutore. Ma poi il tempo sembra fermarsi: un black-out che rievoca paure antiche offre il tempo per ritrovarsi e riscoprirsi. Unica regola: non mentire. A se stessi, all’altro. La luce torna e ognuno sembra aver trovato qualcosa. Azzeccata la colonna sonora, davvero buona la prova degli attori. Un film che vale (Selezione ufficiale Cannes 2006), intelligente (c’è chi canta l’inno americano nel buco del culo del compagno) e scorrevole (100 minuti circa che sembrano la metà). Per chi l'avesse perso al cinema, da recuperare in home video. Voto: 7
Roberto Erro 18:47 - Jun. 7, 2007 - Invia un commento
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Questo multiblog non ha finalita' di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento. Lo scriviamo solo perche' siamo una massa di grafomani che non hanno niente di meglio da fare... ...giusto per chiarirlo a Riccardo Franco Levi e Romano Prodi!
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