Breakfast on Pluto
Regia: Neil Jordan Anno: 2005 “Se non fossi un terrorista travestito, mi sposeresti?” Torna Neil Jordan: dopo due anni dall’uscita della versione originale, arriva nelle sale italiane Breakfast on Pluto. Cilian Murphy (28 giorni dopo, Batman begins, Sunshine) interpreta magnificamente Patrick “Kitten” Braden, ragazzo irlandese che mostra una spiccata sensibilità femminile tanto da guadagnarsi le ire e gli sfottò della sua matrigna e del paese tutto. Sarà il suo corpo minuto, sarà quel suo viso dominato dai lineamenti ibridi, sarà la sua capacità di calarsi nei panni (e che panni: pantaloni a zampa, giubbetti con inserti in pelliccia, boa, camicette avvitate, strasse…) del protagonista senza remora alcuna, il risultato è una strabiliante interpretazione che mina la certezza che lo spettatore ha circa il vero sesso di Patrick… Le memorie di Patrick Kitten Braden scorrono per due ore senza pesare in alcun modo: e così scopriamo che Patrick è il figlio di un prete, abbandonato dalla madre, affidato ad una vecchia gretta bigotta signora che pensa alla propria reputazione piuttosto che non al benessere psico-fisico del suo bambino adottivo, catapultato in una serie d’avventure in nome della libertà, alla ricerca del suo significato più profondo. Ne scaturisce un viaggio alla ricerca della propria identità e a caccia di una donna, sua madre, che somigli tremendamente a Mitzi Gaynor. Destinazione: Londra. Luogo di partenza: Tyreelin, ridente cittadina dell’Irlanda degli anni sessanta, rivendicata dall’Ira, dominata dalla egemonia Cattolica, in contrasto violento con la vicina Inghilterra Protestante. Gruppi di resistenza, bombe artigianali, fucili e pistole, tensione, sangue, attentati improvvisi, repressione, arresti e torture… Tutto questo è però filtrato dall’occhio ingenuo e stravagante di Patrick/Patricia, tutto diventa più leggero, ironico, divertente, sommessamente allegro… Un viaggio per varcare un confine non solo nel senso geografico del termine. Ma non sempre quello che si cerca coincide con quello che si trova… Parentesi speciale per la colonna sonora dal gusto vintage: una raccolta di brani dell’epoca che si susseguono facendo fedelmente eco alle sensazioni e agli stati d’animo di Miss Patrick “Kitten” Braden. Voto:7 Una curiosità: nel romanzo da cui è stata tratta la sceneggiatura il protagonista si chiama Patrick “Pussy” Braden… Roberto Erro
16:19 - Jun. 15, 2007 - Invia un commento
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