"L" come Leary, Lsd, Lancet...

Inviato in Freak

 

"L'assolata domenica pomeriggio in cui demmo ad Allen Ginsberg i funghi cominciò pigramente."

Torna in Italia per i tipi della Shake (casa editrice milanese tanto piccola quanto underground) Il grande sacerdote di Timothy Leary dopo circa 30 anni di assenza sugli scaffali e silenzio.......
16 racconti o meglio 16 viaggi mentali a base di LSD, psilocibina (il prinicipio attivo dei funghi magici) ed affini, ai tempi (belli e andati) in cui tutto ciò non era illegale.
William S. Burroughs, Allen Ginsberg, Aldous Huxley, Alan Watts, Peter Orlovsky, Ralph Metzner sono solo alcuni degli scrittori e personaggi della controcultura americana anni sessanta, che prendono parte a questi viaggi alla scoperta dei più reconditi angoli della psiche dove immaginazione è davvero potere...
Potere che non teme sfide, potere che apre cancelli su nuovi mondi, potere che incute timori tanto che Nixon, presidente degli Stati Uniti di allora, definì Leary l´uomo più pericoloso degli Stati Uniti.
In attesa di leggere il libro tutto, mi accontento dell' estratto dal TRIP numero 6, disponibile sul sito della Shake  e rido ricordando vecchi viaggi personali....

 


Strana e interessante una coincidenza temporale: proprio nella settimana del lancio del libro in Italia (parliamo di qualche mese fa) si fa sentire l'autocritica con cui il The Indipendent fa retromarcia sulla posizione pro-legalizzazione della cannabis che aveva assunto negli anni precedenti divenendo, ex-abrupto, proibizionista (e oscurantista) perchè sembrerebbe che, secondo non meglio identificati studi, una fumata di marijuana faccia male, al corpo e alla mente.
(...mumble....)
Il Lancet (ecco una rivista scientifica seria) pubblica poco dopo uno studio in cui riclassifica le droghe in base alla loro pericolosità (le categorie per misurare il danno sono differenti: fisici, sociali, dipendenza, ecc.) ed ecco quindi i risultati: la droga più pericolosa risulta l´eroina, l´ultima in classifica è il khat (foglie e germogli della Catha edulis Forsk, pianta di tipo "amfetaminico" dell'Africa orientale e della penisola Arabica); alcol e tabacco sono fra le dieci sostanze ritenute più pericolose: il primo addirittura fra le prime cinque. I barbiturici sono al terzo posto, l´ecstasy al terz' ultimo. Da ciò la nuova classificazione delle droghe proposta per la Gran Bretagna: Classe A (Eroina, cocaina, barbiturici, alcol); Classe B (Ketamina, benzodiazepine, amfetamine, tabacco); Classe C (canapa, steroidi anabolizzanti, ecstasy, khat).
(...mumble...)
Non mi resta che chiudere così:

"Pensa da solo e metti in dubbio l´autorità"
Timothy Leary

 

Roberto Erro

 

20:50 - Oct. 11, 2007 - commenti {375} - Invia un commento

19 LUGLIO 1992 UNA STRAGE DI STATO

Inviato in Freak

 

Rispondo volentieri all’invito dell’amico Luigi Metropoli, pubblicando questa lettera di Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo.

Leggendo capirete. A questo indirizzo invece trovate un’altra lettera di Salvatore Borsellino che “circola dal 19 luglio, ormai oltre 2 mesi, per la rete. Tuttavia al momento non ha avuto l’eco che meriterebbe su grosse testate giornalistiche o notiziari. Forse leggendola capirete anche il perché. È affidata principalmente ad internet la sua diffusione e l’intercettazione di quelle persone che intendono perseguire fino in fondo la verità. Quella che si professa democrazia è sempre più spesso una macchina di occultamento e rimozione, con la complicità dei media e di chi quel potere lo co-partecipa. Invito chi legge questa lettera a diffonderla a sua volta, secondo le proprie possibilità: pubblicandola su siti, blog, tramite e-mail…”.

Vi invito a leggerla.

Mauro Erro.

 

Qui di seguito troverete l’indirizzo e-mail di Salvatore Borsellino.

 

Salve a tutti,
sono Salvatore Borsellino, fratello del Giudice Paolo.

Sto lavorando ad un progetto per riuscire a portare le voci di chi sta dentro la rete ed è sensibile a problematiche quali la lotta alla mafia e all’ignavia a questo riguardo dei politici di ogni parte, a raggiungere il maggior numero di persone possibile superando l’ostracismo dell’informazione.
Chi volesse partecipare a questo progetto, sia come parte attiva che come parte passiva, mi scriva.

Il mio indirizzo e-mail è :

s.borsellino@teleware.it.

Un saluto a tutti

 

L'idea base e' quella di dare sinergia al mondo della rete, che e' una miniera di persone estremanene valide e che spesso fanno un lavoro splendido, che però rimane spesso confinato al solo mondo della rete a causa dell'analfabetismo informatico della massa della gente e della mancanza di osmosi con il mondo dell'informazione tradizionale. Faccio l'esempio delle mie lettere di luglio: hanno avuto una diffusione enorme nel mondo della rete, e si sono diffuse all'interno di questa come un virus, ma limitatissima e' stata invece la diffusione nel mondo della stampa e quindi in definitiva il numero delle persone che hanno avuto la possibilita' di leggerle. Questa e' la barriera che voglio superare per portare il mondo della rete, che costituisce in Italia, ma anche nel mondo, l'ultimo baluardo della democrazia, a sfociare nel mondo esterno. Per fare questo ho intenzione di adoperare soprattutto il mio desiderio' di verità e la rabbia di vederla calpestata, ma anche, dato che sono un esperto di messaggistica e comunicazioni, le mie competenze tecniche e imprenditoriali. Il mondo della rete ha enormi potenzialita' e permette di stabilire connessioni una volta impensabili.  Tempo fa, dopo la morte di Paolo, era nato un movimento, "La Rete", che aveva avuto una grande diffusione soprattutto sui giovani e il cui simbolo era Antonio Caponnetto, movimento che poi purtroppo repentinamente e inspiegabilmente si sfaldo', probabilmente perchè distrutto per contagio da contatto dal virus della politica italiana. Questo movimento era basato soprattutto sui contatti telefonici spontanei tra le persone e tra i gruppi e io voglio creare qualcosa di simile adoperando i contatti molto piu' facili realizzabili oggi attraverso la rete. Spero di riuscire cosi', grazie anche al nome che porto, ad essere il catalizzatore e il punto di aggregazione per tutte le persone e le organizzazioni operanti sulla rete che anelano ad un paese diverso, tendono alla ricerca della verita' e della giustizia ed hanno le capacità per contribuire a questa ricerca e a questa strategia. Per raggiungere questo scopo e' necessario un grosso lavoro di preparazione che ho gia' iniziato. Il primo passo e' stato la registrazione di un dominio, www.19Luglio1992.com , per il quale ho bloccato anche le estensioni .it e .org, e partiro' a breve con la creazione di un sito al quale appoggero' un forum. Questo non sara' pero' generico ma focalizzato esclusivamente alle questioni inerenti la lotta alla criminalita' mafiosa, alla collusione di tanti appartententi a quella che e' oggi la consorteria dei politici in Italia ed alle inadempienze, se non alle responsabilita' dirette, dello Stato a questo riguardo. Sempre sullo stesso dominio appoggero', e rendero' poi accessibile a tutte le organizzazioni che me lo richiederanno, e che ovviamente dovranno essere selezionate in base a certi criteri, tipo ad esempio l'Associazione dei parenti delle vittime della strage di via dei Georgofili o l'Associazione dei Ragazzi di Locri , o l'Associazione Addio Pizzo o il Centro Peppino Impastato e tutte le altre di questo tipo, un centro di comunicazioni in grado di gestire liste di distribuzione di centinaia di migliaia di indirizzi raggiungibili tramite qualsiasi mezzo trasmissivo, email, sms, fax, voce sintetizzata o registrata, posta cartacea etc. Questo sistema di comunicazioni cosituisce l'oggetto del lavoro che mi serve per vivere.  Io ne posseggo il pieno know-how perche' ne sono il progettista e lo sto ora adattando allo scopo per cui voglio utilizzarlo in quello che sara' il mio lavoro per non morire. Tramite questo centro intendo diffondere quei dossiers, quelle comunicazioni, quelle lettere come le mie ultime del mese scorso, che preparero' insieme con le persone che vorranno collaborare con me in questo progetto, utilizzando la presa cha ha ancora sull'opinione pubblica il nome di Borsellino per portarli all'attenzione del maggior numero di persone possibili e costringere lo Stato, tramite la pressione dei media che ne dovrebbe nascere, a dare delle risposte. Con alcune delle persone che ho incontrato sulla rete, in particolare con quelle che sono piu' vicine al luogo in cui abito, Milano, abbiamo gia' fatto le prime riunioni operative per cominciare a realizzare questo progetto e chiunque, da vicino o da lontano, vorra' collaborare con noi, e io spero che tu sia una di questi, sara' il benvenuto. Un punto fondamentale e' poi quello di cominciare a creare delle liste di contatti che devono avere la maggiore dimensione possibile, e a questo mi riferivo quando dicevo che dobbiamo essere in tanti. A questo scopo sto cominciando a pubblicare sui forum e sui blogs degli appelli pubblicando il mio indirizzo e-mail e chiedendo a tutti di contattarmi ma e' un lavoro pesante e sicuramente non posso farcela da solo per cui sarebbe importante avere persone che collaborino in questa attivita'. La mia idea sarebbe quella di raggiungere un numero consistente di contatti e chiedere poi a ciascuno di adoperarsi per procurare e fornire altri contatti con un meccanismo che, se gia' riuscisse a procedere secondo un albero di espansione binaria, potrebbe consentire di raggiungere quei grandi numeri che sono necessari per un progettodi questo tipo. Una volta raggiunto questo obiettivo organizzeremo delle manifestazioni che non dovrebbero pero' essere le solite fiaccolate, ma delle marce che dovranno avere una forte connotazione di rabbia e di protesta insieme ad una forte carica simbolica. Il mio sistema potrebbe essere adoperato anche operativamente per favorirne l'organizzazione e lo svolgimento dato che e' ad esempio in grado, tramite l'invio di un solo messaggio Sms ad un numero prestabilito, di scaternare l'invio automatico e contemporaneo di migliaia di Sms a miglia di destinazioni oltre che migliaia di e-mail ad inidirizzi di giornalisti e organi di comunicazione.
La prima alla quale penso e' una marcia da fare in Sicilia il 19 Gennaio nella quale ciascuno porti in mano un'agenda rossa con scritti, per ogni giorno dell'anno, i nomi di tutte le vittime, in quel giorno, della criminalita' mafiosa e delle tanti stragi di Stato.
Il 19 Gennaio e' il giorno della nascita di Paolo e vorrei cosi' rovesciare il significato delle commemorazioni che si fanno nel giorno della sua morte, contrapporre il ricordo della morte alla speranza della rinascita della coscienza civile, alla speranza di una ribellione della nostra gente a questa che e' la piu' dura delle oppressioni che abbiamo subito nel corso dei secoli. No so se faro' a tempo a raccogliere della adesioni a questa mia idea, se Rita mi aiutasse ci riuscirei sicuramente, altrimenti la faro' da solo, a piedi e per i paesi piu' signficativi, Messina, Catania, Enna, Caltanissetta, Corleone, Palermo e cosi' forse riusciro' a superare l'ostracismo dei mezzi di informazione e ad attirare l'attenzione di qualche indifferente sul cancro che ci impedisce di vivere e ci distrugge. Come vedi il lavoro e' tanto e c'e' bisogno di tante persone con dentro la stessa mia rabbia e tanta voglia di fare.
C'e' bisogno anche, oltre alle mie, di tante altre idee. Scrivimi, mi interessa sapere se le mie sono solo utopie o se ci sono anche altri che pensano che siano realizzabili. e che vogliano realizzarle insieme a me.

 

Salvatore Borsellino

 

10:26 - Oct. 3, 2007 - commenti {3} - Invia un commento

my Betty is ready !!

Inviato in Freak
Felicità, felicità maniaca, che ne faremo io della mia anima,
lei della gioventù sua, cagionevole.
Lei che è tutto il mio cuore e la mia vita dove sarà a quest'ora,
 forse piange.
Carmelo Bene



Jung non credeva nella coincidenze e chiamava quelle singolari combinazioni temporali “sincronismi”, leggendoci, per dirla in maniera molto semplice, un perché. In altre parole, le coincidenze non esistono e i sincronismi si manifestano per comunicarci qualcosa. Il discorso in realtà è più complesso: Jung non era uno stupido e giammai avrebbe pensato che tutte le coincidenze avessero un significato intimo, quindi differenzia i concetti di sincronismi e sincronicità, riferendosi nel primo caso a eventi che succedono simultaneamente, ma senza alcuna interconnessione reciproca. Nel secondo caso, invece, gli eventi sono spie di qualcos’altro.
Concedo il beneficio del dubbio a Jung e interpreto i fatti che mi sono accaduti come un invito a riflettere.
Guardavo qualche giorno fa il notiziario della CNN; uno degli ultimi servizi era un elogio all’estetica. Si parlava di trattamenti di bellezza, del fatto che questi non fossero più ad esclusivo  appannaggio del sesso femminile, che ormai non avesse più senso di esistere la dicotomia negativa sesso maschile/bellezza, si commentava il proliferare di istituti di bellezza per entrambi i sessi o in alcuni casi selettivi per il sesso forte (!?). Solo per capirci, in Italia un quinto degli interventi di chirurgia estetica e/o ricostruttiva sono richiesti da uomini.
Qualche ora prima avevo conosciuto delle ragazze: carine e vestite con classe, di quella che si propone sulle riviste patinate, di quella che si compra nelle boutique di Via Montenapoleone o di Via Calabritto. In altro modo senza stile, senza verve, ragazze di quelle che ti scivolano lungo la coda dell’occhio, cadute nella zona d’ombra della visione, dimenticate dopo un po’. E allora mi si raccontava di quell’incidente, molto lieve ad onor della cronaca, dove il primo pensiero fu rivolto ai sandali Armani ai piedi. Io rispondevo a tono, raccontando di quella mia amica, che in vacanza a Londra, fu svegliata in piena notte dall’allarme antincendio. In camicia da notte, spaventata, rincoglionita e per di più bagnata, scappava fuori dall’albergo, non prima di aver recuperato quel paio di Hogan appena acquistato.
Torno a casa, dopo aver bevuto un po’ di vino, confuso. Siedo davanti al computer e inizio a navigare sul web: non mi ci vuole molto prima di imbattermi qui.
Da confuso divento perplesso.




Tinture per colorare i peli pubici???? Al modico prezzo di 20$ è possibile acquistare una confezione di Betty, disponibile in sei colori (tra cui orange e hot pink), per ridare vitalità e tono a parti basse un po’ scolorite.
Coincidenze? Sincronicità?
Fatto sta che mi fermo a pensare e mi domando: sarà che l’estetica si è imposta come imperativo categorico dei giorni nostri? Se le religioni sono nate per esorcizzare la paura della morte e per rispondere a quesiti atavici, il loro ruolo, oggi, è da mettere in discussione. Il concetto di morte, di vecchiaia, l’età che avanza, la caducità, sono paure che l’industria dell' eterna giovinezza vuole combattere, dandoci risposte più concrete di quanto hanno fatto nei tempi santoni e portatori di verità. Risposte che, stando ai numeri, sembrano soddisfare gran parte del globo occidentale. Ed ecco allora creme antirughe, anti-età, tinture per nascondere i capelli bianchi, lozioni autoabbrozzanti, micro-chirurgia dermatologica, botox, liposuzione e trattamenti ricostruttivi…
Tutto per allontanare l’idea della morte, per concederci l’illusione dell’immortalità, per far finta che esisterà comunque un domani…
Cerco di vedere il lato positivo della cosa e allora chiudo gli occhi e immagino una coppia di vecchietti: lui col viagra, abbronzato a gennaio, con l’autotrapianto di capelli successivamente tinti di un marrone che in natura non esiste; lei con un lubrificante tra le mani, gli zigomi più alti, le labbra rigonfie di silicone e la T-shirtmy Betty is ready”.
No! Non resisto, riaprò di corsa gli occhi e prego, a voce bassa, che la mia compagna non acquisti mai una confezione di Betty…

Roberto Erro

09:15 - Sep. 10, 2007 - commenti {0} - Invia un commento

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